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la cosa più carina 1.-

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Ieri alla mostra Private Flat: idea strepitosa, splendidamente realizzata.

Che uno va, passa e vede mille mila cose, belle e meno belle, ma sempre in grado di aprire un po’ il cervello a pensieri non pensati prima, non sentiti già.

La cosa più carina della mostra:

Entro in una specie di sgabuzzino attraversando una tenda nera.  In terra c’è un televisore dove ci sono immagini in bianco e nero.  Le immagini sono lente, movimenti umani lentissimi.  L’attenzione però si sposta immediatamente su un altro elemento.  Quello che apparentemente è un manichino bianco con la testa fasciata buttato in un angolo, è invece una donna.  E’ viva e cattura subito.

La guardo, lei mi guarda, senza ammiccamenti, ma mi guarda, davvero.

Mi tende una mano, da lì dov’è, rannicchiata in un angolo.  Istintivamente le tendo la mia e le nostre mani presto si toccano.  L’aiuto ad alzarsi.  E’ tutta dipinta di bianco, dalla testa ai piedi ed è senza vestiti, c’è solo la sua pelle dipinta di bianco.

Quando si è alzata, con un movimento lento e fluido, mi si avvicina e mi abbraccia.  Ricambio il suo abbraccio e restiamo lì un po’.  Sento il suo respiro e sento il battito del suo cuore.  Sento che lei mi sta ascoltando.

Dopo un certo tempo lei si scioglie dall’abbraccio e mi volta lentamente le spalle.  Sulla sua schiena dipinta di bianco c’è una scritta nera che dice "ROM".

Resto a guardarla ancora un po’, emozionata.  Poi esco, e mi dispiace lasciarla lì.

Brava.-

Filmone.-

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*****

All’arena estiva ho visto questo film che mi ero persa durante l’inverno.  Cinque stellette senza esitazione.  Ben fatto, ben recitato, ben diretto.  Il soggetto è interessantissimo.  Solo adesso ho scoperto che il regista è lo stesso di The hours e Billy Elliot, due film che ho amato moltissimo.  Da vedere assolutamente!