Se mi prendo cura della mia povera Hildina e lo faccio nel modo migliore per tutto il giorno – ritirando l’analisi delle urine, portandola a fare il prelievo del sangue, facendole fare un’iniezione di antibiotici, comprandole 32 euro di croccantini speciali, facendole carezze e complimenti esagerati -.
Se all’ultimo momento ricevo e accetto un invito a pranzo da Francesca – che definirla amica è poco, ma non conosco un’altra parola abbastanza grande per dire cosa c’è di bello tra me e lei -.
Se riesco a tenere a bada i sensi di colpa.
Se non ho mal di testa.
Se vado a fare shopping e compro maglioncini, gonne e libri tutto al plurale.
Se sento che ci sono persone intorno che mi vogliono bene e – sembra un miracolo invece è vero! – sono proprio le stesse a cui voglio bene io. E sono un mucchio!
Se tornando a casa trovo un messaggio affettuoso di una persona preziosa.
Se ho abbastanza energia per fare le cose che mi piace fare.
Se ho abbastanza fiducia in me stessa.
Ecco, allora anche senza essere proprio completamente FELICE, io sento che mi piace da matti essere al mondo.