Quarto giorno forzato a Torino. Mentre aspettavamo con le dita incrociate il respondo del meccanico (un perno del cambio rotto, i pezzi di ricambio sono per definizione impossibili da trovare), abbiamo camminato ancora per le vie del centro e siamo scesi ai Murazzi. Volevamo fare un giretto in battello, sembrava carino e poco costoso. Lunedì però no, è l’unico giorno che non viaggiano…
E’ verde, tutto intorno.
Eheh…
Attraversando il ponte, poi, si arriva a una chiesona, la Gran Madre di Dio, chiesona dalla forma insolita, che abbiamo visitato senza troppo entusiasmo. E poi via, ancora a piedi, ripercorrendo le strade ormai familiari, via Po, con i Portici e il tram, e le piazze grandi e i tetti tipici.
Un panino, un sonnellino, una buona notizia dal meccanico (ce la siamo cavata con soli 170 euro, "soli") e ci facciamo un giro di prova in macchina, salendo in collina e andando alla ricerca della Basilica di Superga.-
La vista dall’alto è bella, ma certo un fiorentino fa fatica a rimanere impressionato davanti a un panorama cittadino, avendo come standard Brunelleschi e tutto il resto…
Parcheggiata la macchina – non prima di essere tornati dal meccanico spaventati da un odore sospetto – abbiamo fatto un altro giro a piedi verso il quadrilatero romano con ancora un po’ di shopping terapeutico.
L’ultima foto è un augurio per noi di riuscire – domani – a lasciare questa bella città, che ci siamo rimasti un po’ impigliati dentro.-













